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Qualche
anno fa, passeggiando per le strade del quartiere Trieste a Roma, mi
imbattei in una chiesetta antica, molto romantica, immersa nel verde.
Vi entrai. Sopra l'altare maggiore spiccava un grande quadro che mi
colpì perché era, a mio avviso, molto caratteristico:
vi era raffigurato un Santo dalla corporatura robusta, che in posizione
eretta teneva in mano una piccola tela con sopra disegnato il volto
splendente del Maestro e lo mostrava o forse lo donava ad un uomo dall'aspetto
regale seduto li accanto. Questo quadro mi infondeva pace e serenità.
Non sapendo però chi fosse quel Santo, lo chiesi ad una suora.
Ella mi rispose: "E' San Giuda!" Feci un'espressione sorpresa e lei
si affretto a precisare: "San Giuda Taddeo, il grande Apostolo di Gesù,
non l'altro, l'Iscariota naturalmente!" Poi si alzò, andò
in sacrestia e mi portò un libretto ove vi erano scritti alcuni
cenni storici, i miracoli, le preghiere di questo Santo.
Io lo lessi e iniziai subito ad amarlo per ciò
che vi era scritto ed in tal modo sono diventata una sua devota, considerandolo
il mio Santo protettore.
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Fra
i chiamati anche ...
San Giuda Taddeo
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Vorrei
parlarvi di Lui, dì questo grande Apostolo che è venerato
dal popolo cristiano, in modo particolare, quale protettore e patrono
dei casi difficili e addirittura disperati.
La Biblioteca Sanctorum afferma che nei paesi
latini e specialmente in Italia, non annovera molti devoti. Al contrario
il suo culto è diffusissimo nel resto del mondo. Pensate, in
una ricerca da me fatta tramite Internet, ho potuto constatare che Egli
conta devoti in America, in Africa (Nairobi), in India e nei paesi anglosassoni,
dove naturalmente si osserva la religione cristiana. Sappiamo che Egli
amava sopra ogni cosa la purezza e per il suo zelo nel preservarla è
considerato lo speciale Protettore di questa virtù. Egli è
anche venerato nei paesi slavi, nella chiesa coopta e particolarmente
in Polonia, ove è molto presente nell'arte popolare ed ha ispirato
le opere di numerosi artisti. In Polonia, soprattutto, il suo nome Taddeo
è molto usato: ricordiamo il grande umanista Taddeo Czaki, il
capo dell'insurrezione del 1794, Taddeo Kosciusko, lo scrittore Taddeo
Boyzelensky ed il compositore Taddeo Szeligosky.
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Ma
come spiegare questa particolare devozione dei Polacchi per San Giuda
Taddeo?
L'Apostolo è considerato, si è
detto, patrono dei casi difficili e disperati. La nazione polacca nella
sua storia ha vissuto momenti di vera disperazione ed in particolare
quando venne spartita tra le tre potenze: Russia, Prussia ed impero
Austro-Ungarico: in tale circostanza la Polonia scomparve così
dalle carte geografiche dell'Europa per ben 123 anni, dal 1795 al 1918.
Per ogni polacco questo fu un caso più che disperato. Ma questo
popolo non si è mai arreso, essendo sostenuto da un grande sentimento
religioso, si affidarono ed invocarono la Vergine Maria ed in particolare
San Giuda Taddeo, che fu implorato dall'intero popolo. La Polonia fu
riconosciuta nuovamente ed è tuttora libera: fu in tal modo che
il culto del santo rimase molto vivo tra i polacchi.
Piano, piano questa figura di Apostolo diviene
così più viva, meno lontana e meno sconosciuta. Su di
Lui c'è una vera e propria iconografia sacra tradizionale che
ce lo presenta con delle ben determinate caratteristiche fisse, sulle
quali non vi è alcun dubbio, in quanto sancite da secoli di storia
e tradizione. Viene rappresentato generalmente come un uomo di corporatura
forte, in quanto era quasi sicuramente un agricoltore che aveva vissuto
del lavoro dei campi fino al giorno in cui si mise al servizio del Maestro.
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Tre
sono gli elementi che in modo speciale appaiono nelle raffigurazioni
del Santo:
- la
Lettera Cattolica,
da Lui scritta ai Giudeo-Cristiani dei suoi tempi,
- qualche
particolare del Suo martirio,
- una
piccola immagine del Redentore adagiata sul suo petto o posta nelle
sue mani, a ricordo della consegna di questa immagine del Maestro
che il Santo avrebbe fatto al re Abgar di Persia. Questo fatto però
non gode di quella certezza storica dei due precedenti e per tale
motivo non sempre è messo in evidenza.
Troviamo
la statua di S. Giuda 'nella basilica di S. Giovanni a Roma. Egli è
rappresentato con il libro della lettera cattolica e con una lancia
in mano, strumento del suo martirio, perché si tramanda che la
sua uccisione venne fatta con il taglio della testa, dei piedi e delle
mani.
A volte viene anche rappresentato con in mano
un bastone, altro strumento con cui potrebbe essere stato ucciso (si
è comunque certi del martirio, anche se non sono altrettanto
certe le modalità con cui fu eseguito).
In Austria, al museo di Vienna, troviamo una
sua bellissima raffigurazione, opera di Van Dyck (1620), mentre in Cecoslovacchia,
nella cattedrale di Praga, troviamo una sua statua con la mazza, opera
di Matteo Brown. Infine nel museo di Varsavia, c'è un trittico
ove, accanto alla Vergine, è raffigurato San Giuda, nelle fattezza
di un uomo ancora giovane, con una lunga barba e che tiene nella mano
destra un'alabarda, mentre nella sinistra stringe un libro.
L'iconografia ci fornisce solo una rappresentazione
artistica del Santo e quindi come gli artisti lo hanno immaginato studiando
i documenti che ne raccontano la vita e gli episodi più salienti.
Per avere invece un'immagine più realistica
di San Giuda dobbiamo inserirlo nell'epoca in cui visse e quindi, pur
nella scarsità di notizie su di lui, cercherò di illustrarvi
la sua vita, la patria, la parentela, il nome e le sue parole.
San Giuda è soprannominato Taddeo dall'aramaico
"Thad". Questa parola significa dolce, misericordioso, benefico, generoso,
e quindi il Santo porta un nome che in passato fu tanto onorato quanto
ora è esecrato. Si chiamarono Giuda molti e celebri uomini del
Vecchio Testamento. I due più eminenti sono: Giuda, il padre
della tribù di Giuda, uno dei dodici figli di Giacobbe e Giuda
il Maccabeo. Molti tratti di questi due grandi si riflettono anche nell'apostolo
Giuda.
Infatti vi è qualcosa di misterioso nei
nomi: quando nacque Giuda, il figlio di Giacobbe, sua madre Lia esclamò
gioiosamente: "Jeuda" che vuol dire: "Loderò il Signore" e per
questo si chiamò Giuda. Egli, pur non essendo il maggiore dei
figli di Giacobbe, ebbe un ruolo preminente tra i suoi fratelli grazie
al suo carattere deciso e fermo, Nella vicenda di suo fratello Giuseppe
l'egiziano, egli fu colui che si oppose alle brame degli altri che lo
volevano uccidere e propose il male minore: la vendita del fratello
al mercanti per venti denari. Coincidenza strana, un altro Giuda richiese
trenta denari in una vendita ben più detestabile.
Il patriarca Giacobbe, morendo, designò
il figlio Giuda quale antenato del Messia con la sua benedizione e lode.
Lo indicò come un Leoncello" che avrà lo scettro, il bastone
del dominatore, finché verrà Colui a cui esso appartiene
ed a cui i popoli obbediscono.
L'altra figura imponente del Vecchio Testamento
fu Giuda il Maccabeo, da "Maqab" il Martellatore, che si distinse per
le sue gesta eroiche compiute nella guerra giudaica del 2° secolo prima
di Cristo. Con armamenti e truppe inferiori per numero, egli riuscì
a trionfare sul grande esercito di re Antioco IV, liberando Gerusalemme,
la città Santa; nel tempio purificato si poterono così
offrire nuovamente al Dio d'Israele i sacrifici prescritti dalla legge.
Gli eroismi di questi Giuda sopravvivevano nel
ricordo di tutti. Giuda Taddeo ascoltava con occhi scintillanti il racconto
che gliene facevano il padre ed il nonno. Egli quindi andava orgoglioso
del nome che tanti valorosi uomini avevano portato e li imiterà
perché anche lui intendeva diventare, nel proprio tempo, un "Leoncello"
ed un "Martellatore".
Purtroppo questo nonne fu macchiato da un altro
Giuda, il "traditore", e così non si riuscirà più
a purificarlo; l'ignominioso gesto di costui è penetrato in questo
nome, diventando con esso un'unica cosa; per noi Giuda equivale a traditore
e non più a "loderò il Signore", come invece aveva esclamato
Lia, moglie di Giacobbe alla nascita del figlio. Ben difficilmente ci
sarà individuo cristiano che porterà questo nome!
Tutti e due i Giuda, il Taddeo e l'Iscariota,
sedettero come Apostoli, intorno al Signore; anzi, nel Catalogo degli
Apostoli di Luca, essi sono l'uno accanto all'altro.
Quando il Venerdì Santo si diffuse la
notizia del tradimento di Giuda e del suo suicidio, alcuni pensarono
che fosse San Giuda Taddeo; il traditore aveva infatti gettato il disonore
anche sul buon Giuda. Quasi in riparazione di questo oltraggio, il popolo
cristiano onorerà di una singolare fiducia il Santo e sin dal
XVIII secolo il Santo diventerà il protettore nelle richieste
gravi e disperate.
Paola
Baldieri
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